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  • CENTRI ESTIVI 2018

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    attività estiva in lingua inglese per bambini 6/13 anni
  • SEDE ESTIVA - mare

    3484120421
    Senza pranzo: arrivo 7:45 (orario flessibile) uscita 13/13:30
    Con il pranzo: arrivo 7:45 (orario flessibile) uscita 15:00/16:00

    Sulla SS16 all'altezza di Fosso Sejore prendere per Camping Marinella, fate il sottopasso della ferrovia e girate a destra, dopo 200 metri davanti a voi (alla fine della via) vedrete il rist. ex-Bagnacciuga.
    Entrate nel parcheggio del bagnino "La Nella Beach Experience" perché siete arrivati.!
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  • CORSI di PALLAVOLO

    cell. 3484120421
    Palestra Carducci Vecchia:
    Lunedì 16:45/18:00
    Giovedì 15:45/17:30
    corsi Micro e Minivolley 6>12 anni

    Martedì e Venerdì 15:30/16:45
    corso TATA-Volley 3>5 anni

    L'ingresso della palestra Carducci vecchia è all'angolo di via XI Febbraio, poco prima del mercato del pesce.

    Palestra in v. Largo Baccelli:
    Martedì 21:30/23:00
    corso "mAmmAVolley"

    La palestra è quella davanti al negozio di giocattoli Tip-Top
  • La Nella Beach

  • Il Ristorante

  • mAmmAVolley 2016


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    MINI VOLLEY


    info@escudovolley.itDisegnalo o Scrivilo e spediscilo!

    T-SHIRT CAMPUS


    info@escudovolley.itDisegnalo o Scrivilo e spediscilo!

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    SAREMO FELICI D'INSERE LA TUA PROPOSTA TRA LE ATTIVITA' IN PROGRAMMA scrivici su: info@escudovolley.it
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Invito speciale a Radio Incontro


Tu cosa fai il 5 e 6 Maggio?

In Piazza del Popolo a #Pesaro torna #Attacco al centro insieme per lo sport, la manifestazione sportiva giovanile ispirata ai #Diritti dei bambini nello sport.

La cornice ideale per promuovere e diffondere l’amore per lo #sport, come valore e come stile di vita.

Ascoltate l’intervista, clicca qui

Ospite del programma ‘L’invitato speciale’ Francesco Troiani presidente della ASD Escudo.

Si parla anche dei Centri Estivi a Pesaro.

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HAI UN BAMBINO E STAI PENSANDO ALLA SUA ESTATE?

ISCRIVILO AI NOSTRI CENTRI ESTIVI.

Quest’anno sarà la nostra 10° edizione.

È sempre stata un’esperienza #fantastica quella dei nostri Centri Estivi Escudo, ricchi di attività per #bambini e bambine. Saranno in contatto con la natura, con i benefici effetti del mare, in piena sicurezza e in un ambiente sano, per #giocare e divertirsi, per imparare e crescere bene insieme a tanti altri #bambini.

Ogni estate presentiamo temi nuovi, giochi di collaborazione e

laboratori creativi sia con i nostri ANIMATORI che con ESPERTI collaboratori esterni.

Per essere contattato e per ricevere un preventivo di costo per il periodo desiderato scrivere a: escudo.asd@gmail.com

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Lo Staff

Centri Estivi Escudo

—————————–

ESCUDO ASD

V. Luigi Tomasini, 4 – Pesaro

Cell.: 3484120421

www.escudovolley.it

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Dicono di noi


Escudo Associazione Sportiva Dilettantistica opera a Pesaro ed è affiliata alla UISP.

Il loro fine è quello di promuovere la pallavolo offrendo corsi rivolti a bambini e ragazzi.

La Escudo Asd è radicata nella comunità di Pesaro e ha educato generazioni di atleti, accompagnandoli in tutto il percorso di crescita e di maturazione tipico degli sport di squadra.

I loro istruttori di pallavolo sono tra i più esperti e qualificati della zona e sono sicuramente i più adatti a sviluppare il talento dei bambini che iniziano a giocare e dei ragazzi che vogliono raggiungere livelli di eccellenza.

Per questo motivo la Escudo Volley Pesaro sarà felice di accogliere anche tuo figlio, affinché possa raggiungere il successo che merita in un ambiente amichevole e con un sacco di nuovi amici.

Gli allenamenti si tengono in palestra (principale palestra Carducci Vecchia, Via XI Febbraio n. 68) e le lezioni seguono l’andamento del calendario scolastico.

Se vuoi iscriverti o semplicemente informarti sui loro corsi puoi andare in palestra o scrivere un messaggio a escudo.asd@gmail.com oppure telefonare al 3484120421.

(Recensione di “Trova lo Sport”)

DA 10 ANNI INSIEME – Festeggia con noi i primi dieci anni di attività vissuti con passione e impegno costanti.

Sponsor: Lube Store Pesaro

Volleyball Company


The ESCUDO Asd is a Volley Training Center for children aged 6 to 12 organized in age groups.
Qualified and experienced coaches take care of the children.

The sports activities are focused on teaching the basics of athletic discipline, on the healthy aspects of sports practice, on group dynamics and on socializing with team activities, the significant social function of sport.

Fore information call 348 4120 421  –  facebook: Escudo Asd  –  mail: escudo.asd@gmail.com

Il calendario del decennale


Fine anno, tempo di Calendario!

Nell’era del digitale c’è ancora chi crede che un calendario ben fatto abbia una sua utilità e sia un efficace modo per comunicarsi.

DA 10 ANNI INSIEME” non lascia dubbi è il Calendario della Escudo Asd con all’interno gli appuntamenti e le novità con le quali festeggeranno i loro primi dieci anni di attività: entrando nelle case e negli uffici di chi li conosce li accompagneranno durante un intero anno.

Clicca e guarda il video di presentazione!!!

Non è solo un calendario personalizzato, ma un vero e proprio “amico da parete” in linea con l’identità associativa sviluppata con entusiasmo e impegno costanti.

Fantastico il gruppo mAmmAVolley

Il 5 e 6 maggio c’è Attacco al Centro insieme per lo sport!

Le pagine centrali sono interamente dedicate alle attività estive e ai C.E.E. – Centri Estivi Escudo

Con la riapertura delle scuole si torna in palestra con i Corsi di pallavolo non agonistica!

Interamente studiato e personalizzato: la copertina è stata disegnata da Angelo M., Diego S. ha curato l’impaginazione, le foto sono state scattate da Stefano D., le utili note postit e i coupon sono offerti dalle attività sponsor.

A dicembre sarà distribuito nelle scuole primarie di Pesaro. Sfogliatelo e appendetelo a parere perché sarà il vostro simpatico “compagno di viaggio”.

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ESCUDO ASD

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App Escudo Asd (iOS e Android)

Tel. 348 4120421

escudo.asd@gmail.com

Attività fisica supporto nella prevenzione


Al fine di stimolare i corretti stili di vita e il rispetto della salute, riportiamo fedelmente il rapporto dall’Istituto Superiore della Sanità, pubblicato attraverso il settore Attività editoriale, sull’importanza dell’attività fisica come supporto nella prevenzione delle malattie cronico-degenerative.

 

Attività fisica come supporto nella prevenzione delle malattie cronico-degenerative.
Anna Velia Stazi
2017, 30 p.

Le malattie cronico-degenerative sono caratterizzate da un lungo tempo di sviluppo e colpiscono prevalentemente donne e uomini più anziani. Sono tra le malattie più invalidanti e mortali che interessano molti Paesi, sono considerate malattie multifattoriali a causa della presenza di fattori di rischio endogeni non modificabili e di fattori di rischio esogeni modificabili. Tra i fattori di rischio esogeni, l’inattività fisica gioca un ruolo cruciale. L’attività fisica, al contrario fornisce vantaggi sia al singolo individuo, sia al Servizio Sanitario Nazionale riducendo l’ospedalizzazione e l’uso di farmaci. Inoltre, esiste un meccanismo comune alla base di numerose malattie cronico-degenerative incentrato dai danni indotti dello stress ossidativo. Mediatori critici pro-infiammatori di stress ossidativo sono: le specie reattive dell’ossigeno, le specie reattive dell’azoto e i prodotti finali della glicazione avanzata che reagiscono positivamente ad attività fisica lieve e duratura. Scopo di questo rapporto è di presentare una rassegna delle evidenze e delle conoscenze scientifiche sul ruolo dell’attività fisica nella prevenzione delle malattie cronico-degenerative e di sottolineare l’importanza di uno stile di vita non sedentario come efficace strategia di prevenzione attuabile a livello personale.
Parole chiave: Malattie cronico-degenerative; Osteoporosi; Fratture; Fattori di rischio; Stile di vita; Esercizio fisico.

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Physical activity as support for the prevention of chronic-degenerative disease.
Anna Velia Stazi
2017, 30 p. (in Italian)

Chronic-degenerative diseases are characterized by a long development time, predominantly affecting older women and men. They are among the most disabling and deadly diseases that affect many countries, they are considered multifactorial diseases due to the presence of both non-modifiable endogenous and modifiable exogenous risk factors. Among these risk factors, physical inactivity plays a crucial role in the progression of many chronic-degenerative diseases. Conversely, physical activity provides significant advantages both to individuals health and to the national health system by reducing costs related to hospitalizations and use of medications. Furthemore, there is a common mechanism underlying many chronic-degenerative diseases triggered by damages induced of oxidative stress Pro-inflammatory critical mediators of oxidative stress are: reactive oxygen species, reactive nitrogen species and advanced glycation end-products, which react positively to mild and lasting physical activity. Aim of this report is to review the evidences on the role of physical activity in the prevention of chronic-degenerative diseases and to underline the importance of a not sedentary lifestyle as effective individual prevention strategy.
Key words: Chronic-degenerative disease; Osteoporosis; Fractures; Risk factors; Lifestyle; Exercises.

Allegati

Pubblicato il 08-05-2017 in Rapporti ISTISAN , aggiornato al 08-05-2017

 

 

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COME AVVIARE I BAMBINI ALL’ATTIVITÀ SPORTIVA – parte 1


20131126-190618.jpg“Le cose da considerare quando si affida il proprio figlio ad un preparatore sportivo.!”

PRIMA PARTE

Una delle preoccupazioni più sentite dai genitori è quella di trovare lo sport più adatto per i propri figli.
Vorrebbero trovare uno Sport “completo” e la domanda che più spesso si rivolgono è: “quale è lo sport più completo?
Non esiste uno sport veramente completo in assoluto, in quanto ogni attività fisica, quando viene indirizzata verso una specializzazione, promuove nel praticante certe caratteristiche a discapito di altre.

Qualcuno crede che il nuoto sia uno sport “completo” ma è evidente che neppure il nuoto può esserlo: non interviene su importanti qualità quali l’abilità di coordinare il corpo rispetto allo spazio circostante, la propiocettività, la capacità di saltare, correre o lanciareoggetti e la capacità di socializzare e di lavorare insieme agli altri per un obiettivo comune.

Ma allora, quale sport scegliere e a quale età iniziare?

Per prima cosa occorre capire se la richiesta di svolgere un’attività fisica organizzata proviene dal bambino o dal genitore.

Spesso il bambino mostra semplicemente una decisa e naturale volontà di muoversi, mentre è del genitore il desiderio di iscriverlo ad un corso piuttosto che ad un altro, magari per motivi di comodità organizzativa nella gestione familiare.

La prima indicazione da dare è che il bambino si deve divertire a fare quello che fa. Iscriverlo ad un corso, magari prestigioso, dove però il piccolo allievo non si trova a suo agio, è sicuramente deleterio.

Visto che normalmente le scuole di avviamento sportivo accettano i piccoli dai 6 anni in su, prima di questa età si potranno praticare corsi di motricità di base dove i bimbi potranno giocare e muoversi scoprendo la magia del loro corpo.Tra i 6 e i 10 anni il bambino ha forti motivazioni allo sport. Quando si appassiona ad un’attività motoria, ovviamente sotto forma di gioco e di divertimento, manifesta un grosso impegno ed evidenzia la presenza di una motivazione concreta e dominante.
Probabilmente i fattori primari che agiscono da molla sono il GIOCO e l’AGONISMO.

In particolare non va sottovalutato l’agonismo, che traduce in realtà, a livello simbolico, bisogni della persona del tutto naturali, in questa età, collegati all’aggressività, all’autoaffermazione, all’interazione con la realtà. L’agonismo, dunque, essendo un fattore compensativo, equilibratore e liberatorio, se viene vissuto in un contesto organizzato, gestito da un istruttore preparato, e adeguatamente controllato, può funzionare da “decongestionante psichico“, favorendo la crescita psichica ed emotiva del bambino.

La pratica sportiva con manifestazioni agonistiche contribuisce quindi a lavorare sui bisogni e sulle ansie individuali del bimbo, favorendo anche il suo inserimento “sociale”.

Quando il bambino “sente” che il genitore desidera con forza che egli pratichi una certa attività e per non deluderlo, anche se quell’attività non lo appassiona, segue il desiderio dell’adulto.

Iscrivere un bambino ad un corso di avviamento allo sport, quindi, significa agire anche sul suo sviluppo psichico, oltre che su quello fisico.
La pratica sportiva prolungata, infatti, ha degli effetti sulla personalità, essendo dimostrato, ad esempio, che può agire su eventuali atteggiamenti ossessivi, di coartazione emotiva o su atteggiamenti istrionici.

La cosa importante è che sempre l’attività venga prospettata, sia da parte dei genitori che degli insegnanti come un qualcosa di divertente, che “è bello fare”, onde evitare la paura dell’insuccesso.
Mentre l’atleta adulto lavora e si allena in funzione del risultato, ciò non deve assolutamente avvenire per il bambino e per il giovanissimo.
Tra l’altro questo è sbagliato non solo evidentemente su un piano etico e sociale, ma anche funzionale e della specializzazione: un grande specialista di domani, infatti, deve oggi essere un bambino che si diverte a fare sport e che cresce equilibrato e ricco di esperienze motorie. Non ha ragione di essere, dunque, il timore di alcuni genitori che il proprio figlio non possa diventare un campione se non comincia a specializzarsi in tenera età.

È però importante che fin da piccolo acquisisca varie esperienze di movimento.
Anche lo stress agonistico deve essere assolutamente evitato: un atleta maturo deve avere una carica psicologica tale da farlo lottare fino alla fine, in gara, contro il suo avversario, anche se si tratta del suo migliore amico.

In un bambino, però questo significherebbe caricarlo della pressione di un intero ambiente affettivo: genitori, allenatore, compagni a cui egli tiene. L’ansia potrebbe essere maggiore del piacere della pratica sportiva.
Ecco perché la specializzazione va ritardata il più possibile.

 

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Lo Sport è ricco di belle esperienze


Resteremo nel meritevole mondo della pallavolo pesarese cercando di fornire stimoli ai più giovani con la consapevolezza che in ogni essere umano esiste un bimbo che vuole giocare e di conseguenza una storia da raccontare.

Da sempre lo sport riveste un ruolo sociale di rilievo, gli allenatori oltre ad essere istruttori sono e dovrebbero essere esempi di vita per i ragazzi, fare sport allontana i giovani dalla strada e dalle insidie che si nascondono dietro la noia perché …ci si può drogare di cose buone e una di queste è certamente lo sport.

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Quella di oggi è la storia di un ragazzino partenopeo venuto a Pesaro con i suoi genitori, inseritosi a scuola con buoni voti, che presto strinse nuove amicizie. Seguendo le scelte di alcuni suoi coetanei all’età di quindici anni cominciò a giocare a pallavolo iniziando così ad allenarsi nella giovanile maschile della nostra città.

“Subito capii che la pallavolo sarebbe stato il mio sport e che mi avrebbe completato – racconta oggi Salvatore Laurano – perché mi permetteva di giocare in una squadra, d’impegnarmi e di tirare fuori la grinta necessaria per arrivare su ogni pallone, perché sentivo che in campo avrei dato tutto il possibile e per me questo era molto importante.

Con la pallavolo sviluppavo una nuova forza mentale. La carriera è iniziata giocando il campionato under 18 e poi nella II° divisione maschile. Il primo anno fu ricco di emozioni legate soprattutto alla grande voglia di giocare, al gusto delle vittorie e al sapore inevitabile delle sconfitte.

Ricordo che in quei momenti cercavo conforto nella mia squadra, erano i compagni di gioco a darmi forza e insieme chiedevamo consigli al mister.

Quello fu l’anno in cui con tanta determinazione conquistammo la I° divisione e l’anno seguente la promozione in serie D. Non stavo più nella pelle e ricordo che fu allora che maturò la voglia di trasmettere la mia passione ad altri: volevo insegnare a giocare a pallavolo.

Per un periodo ho giocato e allenato contemporaneamente ma presto arrivai a un bivio: potevo accettare la proposta di frequentare un corso che mi avrebbero permesso di allenare squadre di categoria superiore oppure avrei potuto continuare a tenere i piedi in due staffe con il rischio di disperdere le mie energie. Scelsi il corso!

Percepivo che i giovani, non sentendosi compresi dai genitori e a volte solo giudicati dagli insegnanti, cercavano nell’allenatore un punto di riferimento anche dando molta confidenza. Secondo me invece è fondamentale far si che il rapporto con l’allenatore sia equilibrato: non bisogna esagerare nell’amicizia senza però eccedere nel distacco.

Ritengo importante lasciare ai ragazzi la spensieratezza, la creatività e la voglia di divertirsi ma allo stesso tempo insegnare loro come assumersi le giuste responsabilità.

Nel 2012 allenai per la prima volta una squadra femminile e il mio primo grande scoglio fu quello di accettare le differenze che inevitabilmente esistono tra il maschile e il femminile per riuscire a correggere i gesti tecnici delle giocatrici senza sfiorare la loro suscettibilità: gli uomini dimenticano tutto, le donne invece ricordano tutto.

Per usare le parole di Tom LandryUn allenatore è colui che ti dice quello che non vuoi sentire, ti fa vedere quello che non vuoi vedere, in modo che tu possa essere quello che hai sempre saputo di poter diventare.”

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In questi ultimi anni da allenatore collaboro alla crescita della Escudo Asd per “promuovere e diffondere lo sport come valore e stile di vita”, come reale strumento di crescita e occasione per educare al rispetto. Allenando i bambini e i ragazzini del Mini e Super-mini Volley ho incontrato i loro genitori che, anche se appassionati della pallavolo, forse per non avere impegni nel fine settimana o forse per non sottoporre i figli a quelle sane pressioni che una disciplina agonistica richiede, hanno scelto la pallavolo non agonistica della Escudo Volley.

“Ai giovani spiego che la pallavolo è uno sport completo e che anche i più capaci nulla farebbero senza sviluppare un buon gioco di squadra: sia che si perda o che si vinca lo si fa insieme ….proprio come in una grande famiglia.”

Per partecipare alle lezioni gratuite della ESCUDO VOLLEY PESARO è possibile contattare il numero 3484120421 (anche WhatsApp). Sono a disposizione anche la pagina facebook Escudo Asd e il sito web escudovolley.it

“PORTE APERTE” e lezioni gratuite: ogni LUNEDÌ e GIOVEDÌ alle 16:30 le bambine e i bambini potranno partecipare agli allenamenti tenuti da Salvatore Laurano nella palestra Carducci vecchia in Via XI Febbraio n.68 a Pesaro.

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